L’impatto umano in Antartide

L’Antartide è una delle regioni più misteriose e meno inquinate del mondo. Dalla sua scoperta ufficiale, 200 anni fa, l’attività umana è aumentata. Attualmente, più di 30 paesi hanno stazioni di ricerca scientifica nel Antartide e più di 50.000 turisti visitano questo continente ogni anno, e le nuove infrastrutture continuano a essere sviluppate per far fronte a questa crescita.

L’Antartide non ha città, periferie, agricoltura o industria. Non abbiamo mai saputo esattamente i posti in qui sono state le persone, che il continente sia incontaminata o non interessato dalle attività umane e in che misura queste aree aiuta a proteggere la biodiversità.

Uno studio condotto da ricercatori australiani che e pubblicato sulla rivista “Nature” a luglio ha dimostrato che l’influenza umana in Antartide potrebbe essere maggiore di quanto si pensasse in precedenza. Il team di ricerca ha analizzato un set di dati che include 2,7 milioni di registrazioni di attività umana (fonti storiche, documenti scientifici e turistici) nei suoi 200 anni di storia. Ad eccezione di alcune aree nelle parti centrali del continente, le persone erano presenti quasi ovunque. Secondo i loro dati, solo il 32% della superficie del continente è rimasta intatta dagli esseri umani. L’attività umana è stata estesa, soprattutto nelle zone costiere e prive di ghiaccio, dove si trova la maggior parte della biodiversità.

La natura selvaggia è rappresentata da aree non gravemente colpite dall’uomo. Ciò escluderebbe, ad esempio, le aree turistiche e le stazioni di ricerca scientifica. Fino al 99,6% del continente può ancora essere considerato selvaggio, ma non include alcune delle biodiversità più importanti dell’Antartide. Le aree con uccelli nel continente sono fondamentali per gli sforzi di conservazione e solo il 16% si trova in aree identificate dai ricercatori come “aree di impatto trascurabile”, mentre il resto è afettato.

Le aree appositamente protette, attualmente coprono meno del 2% dell’Antartide, ma includono il 44% di specie come uccelli marini, piante, licheni e invertebrati. La maggior parte di queste aree sono state istituite nel 1961 sotto il Sistema del Trattato sull’Antartide, che governa il continente.

Abbiamo l’opportunità nel Antartide di proteggere alcuni degli ambienti più intatti del mondo e fermare un’ulteriore erosione della fauna selvatica.

[Photo from Unsplash]

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